"La natura è come una tavolozza bianca sulla quale puoi dipingere ciò che vuoi. Credo molto nel territorio in cui vivo che offre tantissime opportunità incredibili basta soltanto provarci mettendo in moto la creatività e facendoti spingere da un'idea che ti guida. Cambiano i sistemi ma l'uomo e la natura sono sempre gli stessi. La corsa nella natura è ciò che ha sempre permesso all'uomo di viaggiare, conoscere e soprattutto sognare. Se lo faccio io c'è tantissima altra gente che può farlo. L'importante è puntare a qualcosa e darsi un obiettivo al proprio livello, sarà comunque un'impresa e se condivisa con gli altri può essere uno stimolo per guardare oltre".

lunedì 9 luglio 2012

dal forum ST....

Eccomi qui a scrivere di qst gara che non è mai decollata.... :evil: 
Onestamente io sono quello meno dispiaciuto: poco prima di Corviglia mi sono dovuto ritirare per malesseri generali e lo stomaco a pezzi. La mia condizione non era certo al massimo ma onestamente ero pronto per finirla!
Per me è un periodo così, pazienza.
Il ritiro non mi svincola dall'aver visto, percepito e ragionato.
Premetto che conoscevo abbastanza bene i primi 81 km di gara (fino al Piz Nair), abito in provincia di Lecco a 2 ore da Pontresina e negli ultimi 4 anni trascorro almeno 10 gg con la mia famiglia tra bici, escursione e mie idee trail mattutine (dalle 3 alle 8 :o ).
Ho sempre pensato quindi che qui ci potesse stare un gran bel TRAIL.
Quando all'EXPO dell'UTMB ho visto il volantino ho pensato di iscrivermi subito guidato esclusivamente dall'amore per quei monti.
Come tutti voi avevo fiutato delle "titubanze" organzzative: il cambio di data, i continui ritocchi al regolamento.....un work in progress che mi puzzava di improvvisazione.
Ai primi di luglio ho fatto piccole ricognizioni (con foto su mio profilo FB) camminando che mi confermavano l'entusiasmo della scelta fatta.
Entusiasmo che si è affievolito 10 min prima della partenza: tu direttore di gara NON puoi arrivare alle 7.50 a comunicare che non ci sono le condizioni! :twisted: 
Ho guardato negli occhi gli amici....Giuliana mi dice poco convinta: "dai facciamo un TA?", Alessandro Crippa sorride e mi dice "dai che partiamo". 
Io ci penso un pò e mi dico che se partiamo ed abbiam problemi ci facciamo una figura....e poi se non arriviamo in tempo per le 16?
Me ne torno quindi al camper su al Morterastch e mi bevo un caffè.
Poi la curiosità mi dice di provare a salire al Diavolezza: così faccio constatando che il cielo è carico di nuvole molto alte con visibilità buona e temperatura adeguata al periodo.
Tra l'altro non sono l'unico escursionista in giro.
Possibile che non si possa partire con una gara per trailers esperti (almeno si spera...)? :? 
Alle 16 si parte. Mi sembra ci sia poco entusiasmo.
Il resto è cronaca di una messa in scena.....
Ho osservato alcune mancanze se parliamo di trail:
*poca assistenza sul percorso ( se si passava dal Ghiacciaio ci sarebbe stata presenza del Soccorso?)
*balisaggio non catarifrangente 
*mancanza di una VERA direzione di gara che preveda percorsi veramente alternativi!!
Vi assicuro che con 2 ristori rimanendo in Valle di St. Moritz e dintorni un 180 km si poteva fare.
*gli atleti devono essere attrezzati quando si passa a certe quote, tenendo conto del tempo peggiore che si potrebbe incontrare!!
*gli sms datasport, utili e di appeal non sostituiscono le comunicazioni sul posto...... :lol: 
*bene i biglietti del treno....ma un ticket per il parcheggio gratis era il minimo.

In conclusione credo che un'edizione 0 ci sarebbe voluta......credo che noi in Italia siamo avanti anni luce....e che gli organizzatori debbano avere un pò di umiltà prima di sbandierare il proprio (ipotetico) gioiello. :?: 
Penso di esser fortunato ad abitare a poco dai questi luoghi.
Ho fatto queste osservazioni sulla base di un'esperienza non tanto di trailers (solo 4 anni) ma di escursionista da una vita e di amante della geografia montana.
Mi piace rilanciare tornando a fine agosto e provando a tracciare delle linee che possano costituire dei mini trail collegabili tra loro utili a tutti coloro che avrebbero voluto conoscere questi luoghi unici e che vorrebbero tornare.
Un'altra riflessione che mi vien da fare: c'è differenza tra un trail e un RAID AVVENTURA.
Sarebbe stato interessante partire in completa autonomia e cartina con punti obbligatori di passaggio e controllo.
Ma questo era un TRAIL con ristori ecc....serviva + assistenza!!
:shock: 
Vi invito a riflettere che con 220 franchi si poteva farlo tutto AUTONOMAMENTE......

un saluto Giak ;)

PS vedi mio report foto su FB

lunedì 2 luglio 2012

Swiss IronTrail 2012, sono pronto?

A questa domanda non so rispondere con certezza.


Vorrei poter esser "leggero" di testa e non lo sono.....vorrei sentirmi bene fisicamente e invece mi sento debole, con la testa che gira.....e le gambe ingessate.
Sento però che l'entusiasmo mi regala "briciole" di energia che provo ad immagazzinare nel tentativo di concludere quest'avventura di 202,8 km e quasi 11.000 D+.
Si preannuncia una grande gara in uno scenario unico al mondo!

Domani farò un giretto light, mercoledì una ventina di km della prima parte e giovedì mi dedicherò alla preparazione dei materiali.


Per chi mi vuole seguire ho il pettorale 59 il sito di riferimento è DATASPORT con attivo anche un servizio sms e la lista di partenza.




Quello che so é che cercherò di dare tutto.....cercando di scongiurare quelle crisi legate alla quota che tanto mi terrorizzano (sopra i 2600 slm non sto mai bene...). Mi lascerò guidare dal fascino di questi monti, dal silenzio delle notti e dall'agonismo che di solito mi porta a fare bene in queste cavalcate infinite.
Certo fare un finale da UTMB 2011 sarà impossibile.....
Partiro' cauto fino all'81° km del Piz Nair, poi se la notte porterà consiglio proverò a vedere quello che arriva!
Vorrei fare bene le discese, un pò allegre....e cercare di dormire solo 1 ora dal km 125.


Un saluto a tutti.....e grazie a chi mi farà compagnia col pensiero o via sms.


Notte, Giak

lunedì 18 giugno 2012

Provaci ancora Giak.....

Non avrei mai pensato di fallire anche il secondo tentativo di SkyLecco24.


"Un'idea lunga 99 km e 7400 D+" è la scritta sulle magliette che MELACREA di Pusiano ci ha fornito (Grazie...).
Mi sono sentito forte e sicuro alla partenza ma mai come oggi riconosco che anche un piccolo dettaglio può far saltare il sogno.
Se 2 settimane fa il problema era relativo al concatenare la ResegUP in gara e starci dentro coi tempi, ieri l'imprevisto è stato un problema allo stomaco che di colpo mi ha spazzato via forze e sorriso.


Non il morale e la motivazione.

Avrò modo di scrivere le grandi emozioni che ho vissuto in queste due "scampagnate" anche per dire un grazie a chi ha condiviso con me l'avventura dandomi una grossa mano.
Mi spiace forse di averli un pò delusi...ma ce l'ho sempre messa tutta.

Grazie a Fabio, Roberto, Alessandro e Alberto sul Giir di Mont, a Fabio, Alberto, Andrea, Cesare e Giorgio sullo Scaccabarozzi, alla mia società 2slow e agli atleti per la splendida edizione della ResegUp 2012.
Ultimo, non ultimo il gran cerimoniere Marco, colui che mi segue dall'inizio...e mi illumina il cammino (abbaglianti compresi..)

Credo di avere il livello per farlo.
Spero che 24 rimanga il numero delle ore e non il numero dei tentativi!!!

Ora mi concentro su altro.
Ma ad agosto riproverò, senza stress. Con tanta voglia di vivere i nostri monti e impegnarmi in progetti ambiziosi e mai scontati.

A presto.
Giak


mercoledì 23 maggio 2012

ore 17.58....20 anni fa.....


« Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola. » (Giovanni Falcone)
« Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché è in ciò che sta l'essenza della dignità umana. »
(Giovanni Falcone)

martedì 22 maggio 2012

Se ne parla.....(2)

Gazzetta di Lecco
+
Giornale di Lecco
Follia?
Direi che se sapessero gli altri progetti.....metterebbero le mani nei capelli!!!!

domenica 20 maggio 2012

TestONE

26,5 km 2500 D+

Se ne parla.....

"La natura è come una tavolozza bianca sulla quale puoi dipingere ciò che vuoi. Credo molto nel territorio in cui vivo che offre tantissime opportunità incredibili basta soltanto provarci mettendo in moto la creatività e facendoti spingere da un'idea che ti guida. Cambiano i sistemi ma l'uomo e la natura sono sempre gli stessi. La corsa nella natura è ciò che ha sempre permesso all'uomo di viaggiare, conoscere e soprattutto sognare. Se lo faccio io c'è tantissima altra gente che può farlo. L'importante è puntare a qualcosa e darsi un obiettivo al proprio livello, sarà comunque un'impresa e se condivisa con gli altri può essere uno stimolo per guardare oltre".
SkyLecco24 è alle porte.....

QUI il bell'articolo di CASATEONLINE
e mezza pagina cartacea sulla Gazzetta di Lecco di sabato

Bella la foto vero?



"Ho sempre considerato l'approccio cronometrico un po' violento rispetto all'aspetto che preferisco, quello escursionistico e geografico, attorno a noi c'è tanto da scoprire. L'importante è tendere verso qualcosa e dimostrare che siamo in grado di progettare, metterci in gioco e condividere le idee con gli altri. E' questo che dà valore a ciò che facciamo, non è necessario dimostrare nulla. Il giorno dopo continuerò ad essere quello di sempre".

NB Contributo fotografico di Marco Longoni

domenica 13 maggio 2012

Alziamo gli stimoli.



E' venuto il momento di metter ordine alle idee per tentare un progetto interessante e abbastanza ambizioso. Inizialmente programmato a metà settembre 2011 era slittato in seguito alla mia "stanchezza" post UTMB.....
Ora non sono certo in ottime condizioni di forma ma ho bisogno di mettermi nel mirino stimoli che mi aiutino a tirar fuori il meglio, che siano una miscela di follia e di "giusta" fatica.
Eccomi allora a presentare SkyLecco24, una sfida che potrebbe sembrare facile ma che ha bisogno di far quadrare più di un paio di dettagli......non ultimo il meteo!!

OBIETTIVO: percorrere le 3 skyrace più rappresentative del territorio lecchese in 24 ore, compresi gli spostamenti che verranno effettuati in bicicletta. La terza gara, la ResegUP verrà disputata regolarmente in gara.

Qui sotto il "piano viaggio" per chi volesse aggregarsi anche solo in parte:
PARTENZA: Premana ore 20.15 di venerdì 1 giugno.
"Giir di Mont"
da percorrere in circa 6 ore e 25 con arrivo a Premana ore 2.40. Piccolo rifornimento e via in bici verso Pasturo dove conterei di partire sullo Scaccabarozzi verso le 4.30 di sabato mattina.
"Trofeo Scaccabarozzi"
Per lo Scacca avrei messo in preventivo un comodo 9h e 15 min. Così facendo saremmo di ritorno a Pasturo alle 13.45, cambio e rifornimento e via verso Lecco in bici pronti a indossare il pettorale e partire (dimenticando le fatiche della notte) con tutti gli atleti della ResegUP!!
"ResegUp"
Ho a disposizione 4 ore e 45 per terminare la terza fatica, contando sul pubblico stupendo e la cornice magnifica della montagna manzoniana per eccellenza.

Alcuni di voi mi hanno già dato la disponibilità a condividere qst piccolo viaggio che per la cronaca misura 99 km e 7400D+.......
Peccato per Francesco Rampogeno Bonacina, fedele compagno dal cuore ASENPARK.....una frattura al perone lo terrà a riposo per un mesetto.

Su chi posso contare?
Per ora ho il supporto di Marco come addetto alla logistica (trasporto, rifornimenti, aggiornamento FB, foto e video), Mark-O (probabilmente sullo Scacca), Delfo (sul GdM)....ma altre voci mi suggeriscono Alessandro, Mario......
Voi fatevi avanti....sarà un piacere condividere questo nuovo e curioso tentativo.
Buona serata a tutti.

martedì 8 maggio 2012

Gli abati siamo noi.....

Tra fango e vento, tra il verde dei prati e il marrone della terra appenninica, tra la fatica e i sorrisi.......gli abati siamo noi!!
Un grazie a Max per avermi invitato a questo ennesimo spettacolo.
Chissà se.......AW 2013?


venerdì 4 maggio 2012

4 volte Abbot's way!!


Ancora tu non mi sorprende lo sai

ancora tu ma non dovevamo vederci più?

E come stai? Domanda inutile

Stai come me e ci scappa da ridere.

mercoledì 2 maggio 2012

AW 2012, ci sarò.

Manca poco....per l'Abbott's Way 2012!!
Dopo l'infortunio non pensavo di esserci.....poi un giorno il mio amico Max coglie l'attimo nei miei momenti di sconforto e mi riaccende quella voglia di esserci.
Si, per la 4a volta sarò a Pontremoli a condividere il viaggio.
Ne correrò solo metà della mitica "via degli abati".....ma solo il fatto di rivedere quei bei posti che sento un po' anche miei mi rende felice!!
Leggi il mio viaggio 2011......e vedi qui sotto il percorso di quest'anno per "corteggiare" il monte Lama dopo Bardi.
Io partirò da Bardi per giungere all'arrivo di Bobbio.
Chissà che l'entusiasmo non ci regali delle belle sorprese....... 



martedì 1 maggio 2012

Ladri di montagne.

Questo è l'articolo che ho scritto per il giornalino Annone 21 in distribuzione in questi giorni nelle case degli annonesi.......
I MISERABILI (quelli che coltivano cave)

E' notte fonda quando i miei sogni “trail” si interrompono. Una serie di potenti boati mi svegliano di soprassalto…
Intuisco che "lo strappo" arriva dal Cornizzolo, il monte sopra casa, il luogo dei miei allenamenti.
Lì ho cominciato a sognare di poter correre in montagna e di viaggiare con la fantasia inventando progetti importanti.
Ci torno spesso quando ho bisogno di pensare...quando cerco di ritrovare me stesso.
Corro subito ai suoi "piedi malati": da Eupilio a Civate è quasi un'unica cava!
Penso alla possibilità di percorrere i sentieri che ora non esistono più, mangiati dall'ingordigia di "coltivatori di cemento" senza troppi scrupoli ma con tanti interessi di portafoglio.
Mentre muovo i primi passi in questa fresca alba primaverile mi innervosisco, quando penso a questo splendido versante di prati e boschi deturpato per sempre e per il profitto di pochi.
Che senso ha tutto questo? Indietro non si può più tornare ed il danno non è solo quello visivo!
Come si può non considerare il valore educativo dell'escursionismo? L'importanza sociale, specie per i giovani, di stare insieme con la curiosità di condividere un ambiente naturale presente ed immutato da millenni?
Mi affascina pensare che sui monti io possa camminare laddove il mio bisnonno passava 100 anni fa. Con 2 gambe,
2 piedi... proprio come me.
Ma no! Lui camminava sopra Cesana Brianza. Io non posso camminare lì, oggi... quei boati
hanno creato una cava di proporzioni gigantesche ed io ci posso passare solo intorno… maledetti!
Un suono di campane mi fa sorridere nel sonno, poi… altri botti... stavo sognando!
Mi alzo di scatto, apro le persiane e, guardando verso Civate, proprio su quel bel crinale, sopra S. Pietro al Monte, una serie di fuochi d'artificio scrive nel cielo: NO CAVA.
Era questo il boato... Che la festa abbia inizio, il Cornizzolo è salvo per sempre!
Ho ancora il fiatone quando prendo per mano Edith ed Anna, che fremono per salire a giocare su in alto, su quel prato dal quale si gode di una vista splendida sul lago di Annone: non oso nemmeno immaginare che anche nel paese dove abito, tra lago e montagne, vogliano “coltivare” cave di sabbia.
Da lì in alto, sul Cornizzolo, le cave neppure si vedono.
Ci sediamo e stiamo in silenzio. Cielo, terra ed acqua intorno a noi.
Passato, presente e futuro.

Giacomo "Giak" Cominotti

mercoledì 25 aprile 2012

Domatori di onde....

Bella uscita in canoa ieri sera con Marco (autore di questo video documentario)....belle onde "marine" e cielo minaccioso.

sabato 21 aprile 2012

Nothing else has happened!

Oggi poco......ma quel poco l'ho fatto durante un'alba splendida.
6 km run + 8 km canoa + 6km run.
E domani Corny Day.
No cava, No Holcim. Miserabili

lunedì 16 aprile 2012

CLASSIFICHE CON INTERTEMPI


Un bel modo di vivere la natura.....un allenamento alla "consapevolezza geografica".....quel camminare e correre che mi ha fatto divertire senza quasi accorgermi del diluvio che batteva ritmico sulla mia giacca.
Per la cronaca quest'anno non ho avuto il coraggio di partecipare alla gara: non mi sono ancora ripreso dagli infortuni (piede e gluteo ancora mi danno fastidio....) e ho preferito non forzare.
Devo ringraziare Mark-O e il Nirvana Verde per avermi dato la possibilità di provare i percorsi.
Sabato pomeriggio ho provato il corto (mio garmin 16,50 km e 1100 D+) e domenica il lungo (33 km 3 2222 D+).
Sul lungo ho apportato un paio di libere interpretazioni che me lo hanno allungato un po' ma pazienza......
Ci sarebbero tante considerazioni da fare su queste gare: credo che siano il "futuro" per acquisire la vera conoscenza di un territorio e preparare all'autosufficienza assoluta. 
Oggi mi sento veramente bene (buone gambe).....ho riacquistato sicurezza e quell'entusiasmo che mi mancava da un po'.
I progetti riprendono spazio nei miei pensieri e l'idea di non cestinare l'IRONTRAIL diventa una bella tentazione......
Vedremo.

mercoledì 11 aprile 2012

La mia canoa....i miei ricordi.

Ecco le mie tracce della settimana sul lago. Mentre caricavo l'immagine mi è "esploso" in testa il ricordo della mia adolescenza, fatta di tante esperienze significative.
Una di queste è stata senza dubbio lo scoutismo.
Ricordo esattamente il brano che riporto qui sotto.

Ricordo il momento in cui scelto di prendere in mano la mia pagaia e partire.

“Quando, da ragazzo, cominci il viaggio della vita, sei naturalmente portato a pensare di essere solo uno tra tanti, e a credere quindi che la cosa migliore da fare sia seguire la maggioranza. Questo modo di pensare è completamente sbagliato. Ricorda che tu sei tu. Sei tu che devi vivere la tua vita e, se vuoi riuscire a raggiungere la felicità, devi essere tu a guadagnartela. Nessun altro può farlo per te. E, nel viaggio della vita, devi spingere la tua canoa con la pagaia, non remare come in una barca. La differenza è che, nel primo caso, tu guardi davanti a te e vai sempre avanti, mentre nel secondo caso non puoi guardare dove vai, ma devi affidarti ad altri che reggono il timone, col risultato che puoi cozzare contro qualche scoglio prima di rendertene conto. Molta gente tenta di remare attraverso la vita in questo modo. Altri ancora preferiscono una navigazione passiva, facendosi trasportare dal vento della fortuna o dalla corrente del caso: è più comodo che remare, ma è ugualmente pericoloso. Io preferisco uno che guardi davanti a sé e sappia condurre la sua canoa, cioè si apra da solo la propria strada. Guida da te la tua canoa, non contare sull’aiuto degli altri. Stai partendo dal ruscello della fanciullezza per un viaggio avventuroso; di lì passerai nel fiume dell’adolescenza; poi sboccerai nell’oceano della virilità, per arrivare al porto che vuoi raggiungere. Sulla tua rotta incontrerai difficoltà e pericoli, banchi di nebbia e tempeste. Ma, senza avventure, la vita sarebbe terribilmente monotona. Se saprai manovrare con attenzione, navigando con fedeltà ed allegra tenacia, non c’è motivo per cui il tuo viaggio non debba essere un completo successo, per piccolo che fosse il ruscello da cui un giorno sei partito.”
(La Strada verso il Successo – 1960)