"La natura è come una tavolozza bianca sulla quale puoi dipingere ciò che vuoi. Credo molto nel territorio in cui vivo che offre tantissime opportunità incredibili basta soltanto provarci mettendo in moto la creatività e facendoti spingere da un'idea che ti guida. Cambiano i sistemi ma l'uomo e la natura sono sempre gli stessi. La corsa nella natura è ciò che ha sempre permesso all'uomo di viaggiare, conoscere e soprattutto sognare. Se lo faccio io c'è tantissima altra gente che può farlo. L'importante è puntare a qualcosa e darsi un obiettivo al proprio livello, sarà comunque un'impresa e se condivisa con gli altri può essere uno stimolo per guardare oltre".

giovedì 20 agosto 2009

Berlino. Bolt abbatte un'altro muro

Stavo passeggiando sul lungomare aspettando un sms che mi informasse circa i 200m M ai mondiali di GER. Dico a Edith: "Bolt e WR"....squilla il cellulare che conferma il momento storico per l'atletica e per l'evoluzione dell'uomo-atleta:19.19....spaziale!!
Leggi qui le info ma soprattutto qui le foto da Corriere.it

Cherso, seconda giornata. Ancora sole...

...ancora gran caldo.
Come previsto sveglia alle 5.20 per una corsa a digiuno. Parto bene e mi dirigo verso il centro del paese e a seguire il porto. Do un'occhiata al Garmin che mi segna il passo a 5.40/km...strano, mi sembra di andar molto più forte...mah! Accellero per vedere di far scendere il tempo: macchè addirittura vedo 5.43. Spingo deciso allora per vedere comemai vado così piano. Il motivo lo scopro poco dopo quandomi accorgo di aver toccato per sbaglio la ghiera touch.....era l'ora!!! Il ritmo invece è addirittura 4.55/km. Rallento perché vorrei fare una dozzina di km in buona scioltezza per poter esplorare senza essere sempre alla canna del gas.
Per essere all'alba fa già molto, troppo caldo. Ma di gente che corre se ne vede e con un campionario completo: atleti veri, amatori del jogging ma in condizioni medio-buone e il gruppone degli improvvisati che mettono a repentaglio le coronarie solo per smaltire la grigliata di pesce e le birrette della sera.......
La mattina ripercorriamo in bici il mio tratto running, poi un bagno tira l'altro: impossibile non stare in acqua.
Domani esploro la parte a Nord, quella che sembra essere la più selvaggia. Poi gran consiglio di famiglia per deliberare (a maggioranza?) l'eventuale spostamento verso Lussino, altra grande isola croata. Il campeggio dove ci troviamo ora, Kovaçine, è veramente bello: servizi completi e pulizia ottima. Anna e Edith stanno bene anche se le giornate sono belle intense specialmente per noi genitori. Andiamo avanti nel nostro viaggio sperando che il caldo molli un po' la presa.

Pari dignità per Educazione fisica. Abrogato l'art. 304

FINALMENTE!!!!

Manca un mese alla prossima....


Prossima gara nel mirino....

mercoledì 19 agosto 2009

Un saluto dall'isola di Chers (HR)


Posto fantastico con acqua spettacolare....un po' di affollamento ma l'importante è che ci sia la connessione wi-fi!!! La giornata di oggi, la prima completa qui al mare è iniziata alle 6.30 per essere già in spiaggia alle 8. Subito si percepisce il caldo e allora facciamo subito un bel tuffo da uno dei frequenti trampolini che si trovano a pochi passi dai nostri asciugamani. Rientriamo in camper alle 19.30, stanchi e cotti dal sole ma con negli occhi un tramonto entusiasmante a cui fa seguito una stellata bellissima. Tutti ora riposano e sarà meglio che spenga il pc: domani sveglia alle 5.20 per correre ed esplorare. Spero almeno in 15 km a ritmo "allegro".
A domani!!
PS. Non riesco a caricare foto, connessione troppo light!

martedì 11 agosto 2009

Si ri-torna in vacanza....

Svizzera, Gemania, Austria e Croazia, arriviamo!!


Domattina ritorniamo in Germania per esplorare ulteriormente il Sud della Baviera e i suoi laghi. Le nostre mete dovrebbero essere un fuori dalla calca di questi giorni. L'affollamento delle isole croate (letto sul web) ci aveva un po' spaventato e abbiamo deciso di "prenderla larga". Quindi GER, AUT e Croazia dal 21. Personalmente ho voglia di mare: Krk, Cherso e Lussino le nostre mete adriatiche. Comunque correrò sempre magari con orari sballati per conciliare le esigenze di tutta la famiglia. Sveglia alle 5.30 e via!!
Oggi mi sono iscritto allo Scaccabarozzi del 20/9.....spettacolo. Ma la mia testa continua a pensare a tanti progetti....ma non si dimentica gli impegni già fissi: Como-Valmadrera e Venezia. E' proprio per quest'ultima che sto provando a velocizzare la mia azione su asfalto. Le distanze si sono ridotte tantissimo (..in km..) ma mi sembra che le gambe inizino a girar bene.
Spero di riuscire ad aggiornare il blog....con qlc foto e commento.
Un saluto a tutti e un arrivederci al 7 settembre!!

domenica 9 agosto 2009

Corsa serale in casa...

Bellissima corsa pomeridiana. Premesso che con questo caldo non avrei mai corso da solo, eccomi a partecipare a questa FIASP organizzata proprio a 200m da casa mia. Ho corso sui miei sentieri campestri quindi poche novità ma devo dire che la tracciatura è stata veramente ottima: ha dato la possibilità a tutti i podisti di conoscere un bell'angolo di Brianza. Quasi 14 km (segnalazioni km quasi perfette...) in condizioni meteo favorevoli con cielo per fortuna abbastanza coperto. All'arrivo incontro il mitico Nuvola in tenuta estiva con cui scambio idee su trail e gare prossime alle quali potremo incontrarci. Ribadisco: gran bella corsa!!

Map created by EveryTrail: Share and Plan your Trips

venerdì 7 agosto 2009

Ancora in alto Riccardo....


La notte scorsa è morto Riccardo Cassin.
Proprio ai piedi delle sue Grigne, ai Piani dei Resinelli, ha terminato la sua escursione terrena. Non ho mai nascosto la mia grande stima per l'alpinista Cassin. In particolare hanno "lasciato il segno" in me le sue intuizioni sull'arrampicata sportiva quando quest'ultima nasceva nel lontano 1985 a Bardonecchia. Io ho iniziato proprio allora quello sport: se un personaggio come Riccardo benediceva l'agonismo verticale voleva dire che si poteva fare, si doveva fare.....è stato l'unico alpinista lungimirante che io abbia mai conosciuto! In un ambiente ottuso e vuoto come quello dell'alpinismo lecchese dello scorso secolo si è sempre differenziato con pensieri significativi che fanno riflettere ancor oggi. Quando ho avuto l'occasione di essere sponsorizzato dalla ditta CASSIN (che ormai non era più sua...) ho provato grandissimo orgoglio e quando la gente che mi incontrava chiedeva da dove venissi alla risposta Lecco mi dicevano: "Ah Lecco, Cassin?". Un uomo forte che anni '30 ha fatto cose inimmaginabili e moderne per l'epoca....
Un grandissimo ci saluta, io non lo dimenticherò: nei trail, nelle passeggiate in montagna e nei miei progetti sarà viva la riconoscenza per l'uomo forte ma semplice che ha reso Lecco famosa nel mondo....... forse anche più del Manzoni.
Grazie Riccardo.

PS Nel 2008 avevo scritto questo post per i suoi 99 anni.

martedì 4 agosto 2009

domenica 2 agosto 2009

Fatto. "Voglio D+" realizzato!!

Fin da ragazzo ho sempre avuto la vocazione, o forse anche l’esigenza, di inventare delle avventure da percorrere in solitaria. Credo che la parte più affascinante sia proprio quella si seguire un’idea liberando la fantasia. E a volte anche a pochi passi da casa…..

“Voglio D+” mi è esploso pochi gg prima della mia partecipazione al Giir di Mont a Premana. Ne avevo parlato strada facendo (in auto…non di corsa…) con Fluido: il progetto ci sembrava bello tosto.Il mio obbiettivo era quello di salire 4 montagne di cui vedo la cima da casa cercando di compiere il maggior dislivello positivo possibile.

Cornizzolo, Grignetta, Grignone e Resegone.

Facendo solo la differenza tra quota di partenza e quota di arrivo quantifico lo sforzo sui 5510 D+: non li ho mai fatti tutti insieme…almeno mi sembra di ricordare così!!Penso che questo calcolo sia rispettato sulle prime 3 salite; sulla 4, il Resegone, credo ci siano nella parte finale un paio di piccole discese. Il D+ quindi potrebbe anche essere 5600m. Il mio GPS ha registrato le prime 3 salite mentre per la 4a ho mappato fino ai Piani d’Erna.

Fisicamente mi sento a posto…ma più si avvicina la partenza e più mi rendo conto che dovrò impegnarmi molto per diversi motivi: la partenza notturna (3.30…!), l’essere da solo (situazione a me non nuova…) e l’aspetto psicologico legato al fatto che il progetto non è proprio di quelli “razionali”.

Dalla Grignetta scendere fino a Laorca per risalire al Grignone da Balisio è qualcosa che a qualsiasi escursionista sobrio non passa proprio nell’anticamera del cervello……

La traccia è questa:

Suello-Cornizzolo: 964 D+

Laorca-Grignetta: 1700 D+

Balisio-Grignone: 1560 D+

Versasio-Resegone: 1350 D+

Dimenticavo di dire che i trasferimenti li farò tutti con lo scooter….anche se in principio l’idea “ scartava” il Cornizzolo ma sostituiva con la bici il mezzo a motore!

Mi alzo quindi nel cuore della notte dopo che poche ore prima ho preparato la colazione nel thermos per non disturbare in casa. Appena apro le persiane sento che c’è un’umidità impressionante dovuta al cielo che è coperto e minaccia pioggia leggera (le previsioni pure). Per strada incrocio gente che torna dalle discoteche e quando arrivo a Suello il silenzio è irreale. Sono le 3.36 ,mi accompagna invece un profumo di pane fresco appena sfornato dal prestinaio in zona chiesa. La lampada frontale mi aiuta a concentrarmi su ogni appoggio: mi sembra di star bene. Arrivo alla cima del Cornizzolo dopo aver fatto scappare un gregge di pecore che riposava poco sotto la croce. Uno sguardo rapido e poi giù dal versante del rif. Consigliere- SEC che mi permette di andare più veloce. Risalgo sullo scooter e parto in direzione Ponte della Gallina – Laorca di Lecco. Inizio a salire la val Calolden con l’obiettivo Piani Resinelli, quindi Grignetta. Incrocio un camoscio a metà strada tra i Piani e la vetta e riesco a scattare belle foto. Sono ormai le 8 quando devo fare lo sforzo più grande: resistere alla tentazione (logica) di far la traversata alta per raggiungere il Grignone….lo vedo così vicino! No. Il mio progetto parla chiaro e non si modifica in corsa. Certo a chi non avesse pretese di D+ consiglio a questo punto la classica doppia Traversata (alta+bassa).Un bello spettacolo tra le Grigne!!

La discesa scorre senza particolari problemi anche se non si può definire corribile…..il tratto della Calolden ora è anche un po’ più umido. Una breve sosta allo scooter mi ricarica di energie, proseguo in direzione Balisio-S.Cuore. Mi sorprende un cartello con il divieto di transito (causa lavori) che mi obbliga a parcheggiare dopo 300 m dalla strada provinciale.

Riparto per la terza salita: mi sento nuovo! Riesco a cancellare completamente dalla mente le precedenti salite. Forse il trucco è proprio quello….una per volta -fai come se fosse una classica uscita “mono”…- mi ripeto spesso.

Non che la fatica non bussi…..poco dopo il Pialleral ho delle difficoltà dovute al fatto che ho ingerito una mosca!! Un attimo di tregua stavolta ci vuole prima di intraprendere la dura salita (invernale) che è veramente una salita da capre. Arrivo al rif. Brioschi dove mi gusto un ottimo panino con lo speck e una coca (il sapore di gel e barrette mi ha stufato). Alle 12.50 riparto e inizio a scendere forse anche troppo forte per il sentiero estivo fino al bivio “mezza delle Grigne” qualche bello ripido iniziale, poi in picchiata fino allo scooter. Il morale è alto ma pensare che dovrò salire il Resegone mi sembra pazzesco. Piano, una salita per volta. Mi dirigo a Versasio, alla partenza della funivia dove ha inizio la mia ultima salita. Sto ancora molto bene. Unica preoccupazione è quella dovuta alla mancanza di acqua tra la Stoppani e Resegone. Fa molto caldo quando parto sono quasi le 15 e il sole picchia forte. La prima parte è parzialmente in ombra, salgo ai Piani d’Erna seguendo il sentiero della Sponda. Incontro un ragazzo con cui faccio 4 chiacchiere ma soprattutto diventa per quel tratto una bella compagnia….scopro che abbiamo tantissimi amici in comune dopo che lui mi dice: “Cominotti? Io ho sentito solo un Cominotti che fa il prof……” – Sono io!!-Una risata e ci salutiamo, lui è arrivato. Io devo salire il canalone di Bobbio, ultimo ostacolo prima della riuscita. So che non è finita, mi ne accorgo quando a metà sono senz’acqua e…non vado avanti. Pochi passi e mi devo fermare….sono preoccupato ma cerco di non perdere il controllo della situazione. Mi sembra di avere proprio i sintomi della disidratazione: respiro corto, pressione bassa, qualche piccolo giramento di testa. Mi trascino su per le catene fino al colle dove tira, per fortuna, un po’ d’aria. Sono ancora debole…ho una sete bestiale. Decido di giocarmi il jolly alla “disperata”:un gel di quelli “spessi” (cioè non molto fluidi) senza bere. La scelta si rivela giusta: il calo era anche di zuccheri. Vado meglio ora e il rifugio è realtà poco dopo le 17. Il rifugista mi accoglie con un litro di acqua e un bel panino con la coppa(quella da mangiare….)

E’ fatta, -bravo (dico sottovoce) hai visto che si può fare?-. Mi fermo a riposare per potermi gustare una discesa la tramonto che mi resterà un bellissimo ricordo.

“Mi raccomando a casa per cena” mi dicevano a casa……

Promessa mantenuta.