"La natura è come una tavolozza bianca sulla quale puoi dipingere ciò che vuoi. Credo molto nel territorio in cui vivo che offre tantissime opportunità incredibili basta soltanto provarci mettendo in moto la creatività e facendoti spingere da un'idea che ti guida. Cambiano i sistemi ma l'uomo e la natura sono sempre gli stessi. La corsa nella natura è ciò che ha sempre permesso all'uomo di viaggiare, conoscere e soprattutto sognare. Se lo faccio io c'è tantissima altra gente che può farlo. L'importante è puntare a qualcosa e darsi un obiettivo al proprio livello, sarà comunque un'impresa e se condivisa con gli altri può essere uno stimolo per guardare oltre".

domenica 14 aprile 2013

Magica Colmen....ti porto via con me!!




Grazie Colmen, grazie ragazzi del team Valtellina.....una splendida giornata......una giornata magica!!



"Una cascata di bassi che fanno vibrare  la spina dorsale 
Una manciata di ore da metterci dentro il delirio totale....

....Un temporale elettronico lava la polvere dai cuori 
Dj suona musica buona BPM 130 

Respira, respiro 

Ti porto via con me !! "
Foto

"Dentro una pancia di musica muoio e rinasco più forte di prima 
In questa parte di mondo 
la strada comincia 

Ti porto via con me "


sabato 6 aprile 2013

Un paio di santi, forse tre...

Mi trovo spesso in difficoltà nel dare un titolo al post....non sempre riesco a fare qlc di speciale.
 Qst titolo l'ho quindi buttato lì.
 Ma ora ho trovato almeno 3 significati.....
In blu si vede il giro di ieri condiviso col Vetto e il Drake: che siano loro i 2 santi?

A dopo, buona domenica
Giak

giovedì 4 aprile 2013

Trail graffiato....a perdifiato.

Un tardo pomeriggio come tanti quello di oggi: preparo velocemente il mio Olmo 5 e via sui monti....
Voglia di andare.....di salire e di correre ma dentro me c'è anche + di un pizzico di voglia esplorativa!
Salgo molto deciso dal sentiero del Curnen, secondo me il + bello ed estetico sul fronte SE. 
Inizio subito a tirar su dritto arrivando in pieno sul prato (ex-possibile cava); di lì a poco sono al Rifugio Consigliere, indosso già la giacca in quanto una dolce pioggerellina ha fatto la sua comparsa. Dopo il breve traverso tra gli abeti scendo molto svelto a Terz'Alpe tra neve marcia e fango.
Il paesaggio è diverso oggi....molto cupo, nebbioso.
Io sto bene e corro quasi a tutta sulla strada a ciotoli che porta a Prim'Alpe, senza un perchè. 
Poi imbocco il sentiero che parte con un corrimano in legno sulla dx (poco dopo un tornante S. Gerolamo se non ricordo male).
Salgo come un animale un sentiero di primule per poche centinaia di metri e sono già su uno splendido traverso in direzione O.
Eccomi giunto alla fase esplorativa che inizia con quel solito entusiasmo tipico della scoperta.
So bene dove voglio arrivare: voglio congiungermi col sentiero della Cresta di Cranno e so di esser quasi sopra alla falesia canzese delle "Capre al Sole".
Mi sento invece un coniglio bagnato che sta scappando dal cacciatore....in effetti qui di sentiero c'è solo una minima traccia e mentre proseguo testardo mi riprometto di portare con me una forbice da giardinaggio vista la densità di rovi e spine che sto incontrando.
Certo alcuni tratti sono anche esposti....ma mi trascino: tra l'altro sta venendo buio!
Ultimo groviglio che affronto di petto, anzi no.....di coscia che ora sanguina alla grande. Pazienza sono sbucato sul sentiero che cercavo e ora punto al ricongiungimento col Senterun (dopo aver fatto un bel 180D+).
Qui la nebbia è veramente molto fitta e piove forte.
Penso che queste uscite siano la base per non frasi poi sorprendere nei trail: occorre provare prima il maltempo....il freddo e la pioggia: non si può improvvisare!
Certo una nebbia così non mi capita spesso.
Sono su un sentiero che conosco benissimo e che essendo in leggera discesa faccio sempre a manetta.
Oggi non vedo a 2/3 m dalle mie punte dei piedi.
Vado lo stesso a sensazione con la consapevolezza che sotto di me c'è il lago del Segrino....
In cuffia ho la musica di Einaudi che mi rende ancora + "da film" la mia uscita pomeridiana.
Sbuco finalmente a Campora e a Madonna della Neve: bagnato, affamato ma sorridente.
Vedo le luci nelle case e le gocce di pioggia cadere nelle pozzanghere.
Mi domando se sono loro i "normali" o se lo siamo noi trailers che abbiamo capito tutto.
Torno nella civiltà.
E' questa la sensazione che mi prende quando rientro....
Pronto a ripartire tra pioggia, rovi, neve, nebbia, fango.
Beh, arriverà 'sta primavera, o no?
Giak



martedì 2 aprile 2013