"La natura è come una tavolozza bianca sulla quale puoi dipingere ciò che vuoi. Credo molto nel territorio in cui vivo che offre tantissime opportunità incredibili basta soltanto provarci mettendo in moto la creatività e facendoti spingere da un'idea che ti guida. Cambiano i sistemi ma l'uomo e la natura sono sempre gli stessi. La corsa nella natura è ciò che ha sempre permesso all'uomo di viaggiare, conoscere e soprattutto sognare. Se lo faccio io c'è tantissima altra gente che può farlo. L'importante è puntare a qualcosa e darsi un obiettivo al proprio livello, sarà comunque un'impresa e se condivisa con gli altri può essere uno stimolo per guardare oltre".

lunedì 7 giugno 2010

ReseGiak.....

Dopo l'arrivo della mitica Abbot's il mio pensiero fisso è stato uno solo: sabato 5 giugno ore 16, Lecco.
RESEGUP!!
PREMESSA
La partenza pomeridiana mi lascia tutto il tempo per interpretare le sensazioni dell'attesa ma soprattutto per capire che oggi sarà per me la festa finale (spero!) di un periodo dove sono sempre assonnato, poco reattivo e per nulla brillante.....
Ma la testa comanda e le scuse nello sport sono patrimonio dei perdenti.
L'entusiasmo infatti non mi manca per molti motivi: parteciperò ad un'evento senza precedenti, conosco un sacco di gente tra organizzazione e collaboratori ma soprattutto sono sui miei monti.
Qui sono nato e qui ho iniziato a camminare, a volte svelto, con la mia famiglia.
I ricordi di quei giorni sereni mi sono tornati alla mente nei miei vari passaggi di allenamento....mi rivedo bambino scendere veloce dalla "sponda" con Anna e i nostri genitori dietro a dirci "andate piano!".
Oggi Anna non corre con me, anzi forse si.
In modo diverso sento che non mi ha mai lasciato.

THE RACE
Tutti noi sappiamo bene ciò che ci aspetta, 30° a farci sudare fermi all'ombra. Schierati, partiamo alle 16.00.02: puntualissimi!
Si parte forte sotto un sole da pazzi e un asfalto da forno......la cosa che mi stupisce è il silenzio. Sembra un funerale, nessuno fiata e percepisco solo il contato delle scarpe con il terreno. Il pubblico è poco, lo immagino già schierato nei punti più belli del percorso, Pian Serada e sulla cima del Resegone presso il rif Azzoni.
In via don Rodrigo come ho previsto apro i miei bastoncini, sento un dai Giakomo, e inizio a spingere anche di braccia.
Sicuramente in questo tratto di scalinate salgo bene, supero molta gente, mi sento sciolto.
Ma le energie, in generale, mi mancano.
Fino al rif. Stoppani procedo con i sorpassi che non sono mai facili: devi fare dei piccoli scatti per passare chi ti precede e poi sperare di non doverla "pagare".
Sono in anticipo di circa 2 minuti rispetto alla "mia tabella" e questo lo valuto subito come un brutto segno in queste condizioni meteo.
Bevo all'acqua del Kopp e rifletto sul fatto che fino a pian Serada non potrò più farlo....speriamo in bene.
Recupero ancora qualche posizione ma oggi proprio non è giornata, lo capisco. L'esperienza e la conoscenza del mio corpo mi suggerisce di "gestire" al meglio ogni briciola di energia, per la verità provo qualche variazione di ritmo ma mi accorgo che non stacco quelli dietro e non recupero su quelli davanti. "Stai in scia Giakomo", mi frulla in testa, so che appena imboccherò la val Negra ci saranno molti amici lì anche per me...e vorrei arrivare in condizioni decenti, perbacco!!
Giro l'angolo (del sentiero...) e inizio a sentire una tromba e della grida di incitamento oltre a vedere un serpentoni di atleti che mi precedono. Da qui mancano circa 10 minuti di run&climb, uso infatti anche le mani abbastanza spesso.
Il "Dai Giacomo" è troppo forte per far finta di niente.....è Sr. Maria Teresa che è salita per la prima volta sul Resegone a godersi questo spettacolo della natura. Sono comunque molto controllato: in queste condizioni un "fuorigiri" mi pregiudicherebbe la gara!
Poi il desiderio di ripagare gli incitamenti mi porta ad una azione di attacco deciso su chi mi precede.....al diavolo tutti i calcoli. Alzo poco lo sguardo oltre la mia visiera ma riconosco il mitico Fluido, Emilio Marco, Betty, Ricky, Luigi....sento altri che fanno il mio nome: li ringrazio ora e mi scuso se non li ho salutati.
Mi fermo poco, bevo e continuo il mio viaggio. Subito prevale il senso di solitudine.....quel "vai" che mi proietta a valle mi stacca dalle tante persone care che ho incontrato con molto piacere. Il passo in discesa è quello giusto, nulla a che vedere con quello un po' arrancante della salita; mi trovo subito alle prese con i primi sorpassi che evidenziano la mia velocità che è quasi doppia rispetto a chi "scavalco". Ma l'agguato è dietro l'angolo...nel boschetto che porta in località Forbesette inciampo e dopo un movimento violento e inusuale sento uno "squalo" che mi bracca il polpaccio dx. "No" urlo forte al cielo. No. Con una certa difficoltà riesco a distenderlo e allungarlo ma non abbastanza in fretta da evitare dei sorpassi e una perdita di tempo nell'ordine di 3 minuti.
Da qui ai Piani d'Erna passando dal Giuff è tutto un procedere in conserva.....a livello di quadricipiti sto molto bene per fortuna: questo mi permette di cambiare stile e "angoli di lavoro" prediligendo il piede a martello...
"Guarda che cielo che hai
guarda che sole che hai
guardati e guarda cos'hai
e........ guarda dove vai! "
Nonostante le difficoltà penso, come spesso mi capita, a come fortunato a poter vivere in questi spazi...e correr libero giù verso Lecco. Pochi metri di salita mi separano da un bagno di folla incredibile. Un sacco di amici mi spingono a gettarmi dalla sponda con entusiasmo e grinta. Il tempo di piegare i bastoncini è sono già all'attacco.....giù a tutta, dai. Peccato per i crampi, oggi in discesa andavo molto bene. Sento man mano che scendo che la calura sale in maniera vivace....ma il mio passo non cede. Non trovo nessuno davanti a me: con questa ricerca ossessiva riesco a spingere ancora bene fino a Malnago quando, complice ancora una piccola incertezza nel passo lo squalo ritorna!! Ma stavolta no.......faccio finta di niente (smorfia paurosa!) iniziando la discesa della scalinata che mi porta in un attimo ad Acquate. Lo sguardo al cronometro mi fa pensare che se non mollo potrei anche stare sulle 3 ore e 30, non sarebbe male.
Avevo previsto che su questo tratto di asfalto mi avrebbero ripreso tutti....ma così non è, anzi sono io che guadagno su chi mi precede. Un passo certo non irresistibile ma solido. Il respiro è controllato così come i battiti.....la sensazione è che qui se stai male è dura. Sei quasi arrivato ma se "salti" butti via tutto. Il traffico è bloccato e i passeggeri diventano spettatori, tra questi un paio di mie alunne che fuori dal finestrino mi urlano: "dai Prof". Ormai ci siamo, scendo via Resinelli tra un pubblico che mi batte le mani, scendo i gradini della canonica (stile tunnel spogliatoi- campo in uno stadio) e con passi lunghi eccomi in piazza.
Che spettacolo.
Un sacco di gente aspetta anche me. Applausi belli anche per me che ho preso un'ora da Stefano Butti vincitore della gara.
Arrivo a tutta, lucido e felice.
Mia mamma, mio papà lì ad aspettarmi: "mamma, lo sai che sono puntuale...ti avevo detto entro le 19.30...eccomi-Kominotti c'è".
Penso che il nostro pensiero sia andato per un attimo a chi ora la discesa della "Sponda" questa volta non l'ha fatta.
E' rimasta su Anna, sui monti o forse anche più in alto.
Il mio grazie di oggi è per la mia famiglia, per i miei genitori che mi hanno fatto vivere con semplicità, rispetto e stupore la montagna.

Ah, io vorrei tornare anche solo per un dì
Lassù nella valle alpina.
Lassù tra gli alti abeti ed i rododendri in fior
Distendermi a terra e sognar.

Portami tu lassù, o Signor
Dove meglio ti veda…
Portami tra il verde dei tuoi pascoli, lassù
Per non farmi scender mai più (2 vv)

CONCLUSIONI FINALI
Il Resegone, la montagna dei lecchesi. Questo il motivo del successo della ResegUP. Chi ci ha visto correre conosce i sentieri....sa bene dove portano e che bei paesaggi attraversano. Una sorta di condivisione di tutta la cittadinanza, un'interesse trasversale rispetto alle generazioni. Mi è capitato di sentire in settimana ottantenni che discutevano del tempo che ci avrebbe impiegato il primo.....Questa la forza della idea 2slow che sono sicuro porterà i lecchesi tutti ad una riscoperta dei monti, ciascuno al proprio passo, con le proprie mete.

Una riscoperta dei valori che la montagna e la natura ci offrono e ora val la pena di ritrovare.
Per me è stata un'ottima esperienza per conoscermi ulteriormente e a fondo.
Forse è proprio nelle giornate "spente" che puoi meglio condizionare il tuo fisico ma soprattutto la tua testa.
Guardo avanti....e vedo un progettino interessante.

PS Grazie a tutti quelli che leggono Kominotti! Il giorno 7 ho avuto oltre 250 accessi con 360 pagine viste......

12 commenti:

fluido ha detto...

il resegone è forse la montagna che conosco meglio, è la montagna che mi vede spesso sui propri pendii allenarmi. Ti guarda dall'alto delle sue creste, sembra minacciosa , severa, per certi versi inviolabile, e invece quando sei tra le sue braccia sa coccolarti, sa regalarti momenti di intensa emozione, coi suoi innumerevoli paesaggi. leggere "la gara" mi sembra di averla fatta, certi momenti li sento miei... bravo giak...mi hai reso partecipe

KayakRunner ha detto...

Bravo Giak, bellissimo racconto! Si vede che l'hai vissuto intensamente. Mi hai fatto venir voglia di provare il Resegone, monte che purtroppo conosco poco. L'unico problema è che sia infestato dagli squali !!

silvio ha detto...

@GIAK devo dire che oltre ad essere un atleta sei anche un poeta....molto bello l' articolo,si vede che hai scritto con il cuore!!! complimenti ancora per la gara...sei un grande..ciao

Anonimo ha detto...

Giak, Mi sono commosso nel leggere il tuo racconto e nel pensare a tutto quello che ciascuno di noi si è portato appresso durante la gara, ben custodito nell'anima. Forse per quello all'inizio c'era il silenzio, non solo per l'idea della prestazione o dei tempi o che altro...Mi hai fatto venir voglia di scrivere il mio di racconto. E penso che lo farò.

Grazie per gli stimoli continui. Sei davvero una bella persona.

A presto

delfo

cinzia ha detto...

Un racconto con il Cuore, la passione e quel senso di impotenza e rispetto verso quelle montagne che dominano docili su di noi...MOLTO BELLO ED EMOZIONANTE...

Giak ha detto...

@Grazie a tutti voi. i vostri commenti mi danno forza in un momento di depressione causata dai soliti impegni di giugno: professionali e famigliari

Stefano Buttera ha detto...

Ciao Giak,

Io ho assisistito da concorrente \spettatore alla resegup: bella, dura, caldissima e provante. Mi mancavano 400 metri alla vetta quando ho sentito il "Dai Giacomo". E poco sotto la vetta ho avuto la mia buona dose di crampi. Come te mi sono esaltato in discesa ma a Forbesette ho pagato dazio e fino al Giuff mi sono trascinato a carponi!! Da li in poi pensavo, logicamente in base ai miei mezzi, di fare "la differenza", ma ho dovuto badare a portare al traguardo la pellaccia. Mi ha dato morale il tanto pubblico ma dalla discesa dei bravi al traguardo le gambe non c'erano; c'era solo il cuore e la voglia di arrivare con i miei che mi aspettavano per la prima volta al traguardo. Li grazie al cielo mi attendeva della Coca.. ma scherziamo, per fortuna c'era anche della birra fresca!! Un grazie agl amici di 2slow, ai tanti volontari, e agli spettatori pronti a condividere la loro acqua con noi. La montagna di casa è bella da vedere e da correre, spero che molti lecchesi, non solo gli sportivi, se ne rendano conto. Mi sento fortunato, perchè come runner posso solo migliorare, di esempi ne ho davanti a bizzeffe.

Grazie per il bell'articolo

caesar ha detto...

...be giak, "occhi lucidi"... pensavo che nei blog ci fossero solo dei bei racconti alternati a delle altrettanto belle fotografie...
cosa dire... qui c'è di +....

complimenti!
Ce

Giak ha detto...

Grazie a tutti.
La cosa importante che emerge dai vs commenti è il contagio positivo che ho "provato" a trasmettere. Forse le emozioni sono più importanti dei contenuti....lo scrivevo in un vecchio post. Auguro a tutti di avere sempre dei bei momenti, che siano ResegUp o corsetta solitaria in periferia.....e chi può avvalersi di scenari incredibili forza, fuori le idee!!

Giak ha detto...

@Caesar.
QUESTO è IL blog!!!
A parte un filo di presunzione penso che devi avere qlc da dire altrimenti son solo foto e cronache......
Sto pensando di fare un sondaggio per eleggere i migliori 10 post dei primi 3 anni. Cosa dici?

Ilaria ha detto...

Grazie davvero..per avermi fatto arrivare su queste pagine!

Giak ha detto...

Ciao Ilaria. Hai letto anche i commenti dei miei amici? Fantastici....