
"La natura è come una tavolozza bianca sulla quale puoi dipingere ciò che vuoi. Credo molto nel territorio in cui vivo che offre tantissime opportunità incredibili basta soltanto provarci mettendo in moto la creatività e facendoti spingere da un'idea che ti guida. Cambiano i sistemi ma l'uomo e la natura sono sempre gli stessi. La corsa nella natura è ciò che ha sempre permesso all'uomo di viaggiare, conoscere e soprattutto sognare. Se lo faccio io c'è tantissima altra gente che può farlo. L'importante è puntare a qualcosa e darsi un obiettivo al proprio livello, sarà comunque un'impresa e se condivisa con gli altri può essere uno stimolo per guardare oltre".
martedì 30 marzo 2010
La grande occasione di Virginio....

lunedì 29 marzo 2010
domenica 28 marzo 2010
Io ascolto Aldo Rock.....
giovedì 25 marzo 2010
Pomeriggio in maratona....

lunedì 22 marzo 2010
Nuove conoscenze....nuove salite!

sabato 20 marzo 2010
venerdì 19 marzo 2010
Una mezza alla mezza....


lunedì 15 marzo 2010
Another day in paradise...


sabato 13 marzo 2010
Buon compleanno....Liga!!

C'ero quando son cresciuto
Zorro Blek e Braccobaldo
Belfagor e Carosello
ed hanno ucciso Lavorini
e dopo niente è stato come prima
C'ero sulla millecento
che mio padre urlava un po' a
chiunque
C'ero la mia prima volta
non l'avevo neanche scelta
certo che era bella svelta
non potevo mica perder
tempo
Tutto il tempo lì a tenere il tempo
che fosse il mondo o solo fantasia
o quello di una batteria
era sempre tempo
C'ero nel settantasette
a mio modo e col mio passo
il processo a De Gregori
C'ero coi Police a Reggio
c'erano due torri e un muro
e Berlinguer e Moro lì
nel tempo
Tutti quegli scherzi che fa il tempo
tutte quelle foto che non ho
ne ho scattate solo un po'
non ne ho mai avuto
il tempo
Tutto il tempo lì a tenere il tempo
che fosse il mondo o solo fantasia
o quello di una batteria
era sempre tempo
C'ero quando ho preso casa
c'ero molto poco e quindi poche
scuse
C'ero quando ho fatto male
c'ero anche quando mi hanno fatto
male
c'ero sempre nel mio viaggio
l'occhio al finestrino
e Falcone e Borsellino lì
nel tempo
Tutto il tempo lì a tenere il tempo
che fosse il mondo o solo fantasia
o quello di una batteria
era sempre tempo
Tutti quegli scherzi che fa il tempo
tutte quelle foto che non ho
ne ho scattate solo un po'
non ne avevo il tempo
Notte allenante....
venerdì 12 marzo 2010
Attenti a quei due.....

1) TUTTO ASFALTO.
Partenza da Ballabio e salita su strada- A/R 17km (che possono diventare 19,5 se si fa il giro dell'anello ai Resinelli).
Rifornimento alla macchina e ripartenza per la f.lla di Olino (Morterone) km 22,4 A/R.
Rifornimento e spostamento a Moggio (15 min) e salita alla Culmine si S, Pietro Km 17 A/R
TOT
2) IBRIDA (con ciaspole)
Partenza da Ballabio e salita su strada- A/R 17km (che possono diventare 19,5 se si fa il giro dell'anello ai Resinelli).
Rifornimento alla macchina e ripartenza per la f.lla di Olino (Morterone)
poi si indossano le ciaspole fino alla Culmine di S. Pietro
Rientro dal piano di Balisio a Ballabio
TOT 44km
3) LOGICA e ORGANICA
Partenza da Ballabio con ciaspole al seguito fino al km 11,2 dove si inddossano fino alla Culmine di S. Pietro
per connettresi con la traversata bassa fino ai Resinelli.
Si scende su strada per
TOT 40,30
giovedì 11 marzo 2010
martedì 9 marzo 2010
Ciao Giovanni....
Comunicato stampa n. 8 del 9 marzo 2010
Giorno di lutto e commozione, oggi, per
Si è spento Giovanni Cantamessa, il Direttore Sportivo della Nazionale
Giovanni aveva 55 anni, viveva a Bologna ed era in profondo stato di incoscienza da ottobre del
In questo anno e mezzo di angoscia per i suoi cari, c’era stato anche un miglioramento come evidenzia la moglie: “Sì, riuscivamo a comunicare con la testa. Era una coscienza un po’ ovattata che ci ha fatto sperare per tutto questo tempo. Le complicazioni fisiche di oltre un anno di coma hanno peggiorato ad un certo punto la situazione e sono sorte delle gravi complicazioni respiratorie che hanno portato, stanotte, al suo decesso”.
Giovanni ha svolto il suo ruolo sempre con grande passione e dedizione fin dal 2002. Grazie a lui
Grazie Giovanni, non finiremo mai di ringraziarti per tutte le emozioni che ci hai fatto vivere!
Un pensiero sentito alla moglie Laura che ha sempre lottato con grande coraggio in tutto questo tempo e al figlio Pierluigi perché cresca con gli stessi valori del padre.