"La natura è come una tavolozza bianca sulla quale puoi dipingere ciò che vuoi. Credo molto nel territorio in cui vivo che offre tantissime opportunità incredibili basta soltanto provarci mettendo in moto la creatività e facendoti spingere da un'idea che ti guida. Cambiano i sistemi ma l'uomo e la natura sono sempre gli stessi. La corsa nella natura è ciò che ha sempre permesso all'uomo di viaggiare, conoscere e soprattutto sognare. Se lo faccio io c'è tantissima altra gente che può farlo. L'importante è puntare a qualcosa e darsi un obiettivo al proprio livello, sarà comunque un'impresa e se condivisa con gli altri può essere uno stimolo per guardare oltre".

giovedì 15 aprile 2010

Stanchezza e gioia, stato mentale?


19,08 km, 1300 D+, 2 ore e 52 minuti.


Stefano preme il tasto enter e il gioco è fatto....l’ e-mail parte, la corsa inizia. Gli rispondo “quando vuoi farlo?”. Partiamo mercoledì ore 19 da Pescarenico. Per me è un giorno tra i + duri dell’anno visti gli impegni del periodo...arrivo quindi un pò provato ripetendomi in auto che “la stanchezza è solo uno stato mentale”. Boh, speriamo sia vero.
Stefano è puntuale e iniziamo la salita asfaltata che conduce a Germanedo; dietro di noi sento i passi felpati di un runner, mi giro e vedo “Luca da Laorca” mia conoscenza della scorsa edizione dello Scaccabarozzi “ho letto sul blog....eccomi pronto!”.
Decisamente di buon passo saliamo a Campo de Boi passando da Neguggio, io quasi non mi accorgo di questa salita...sto bene anche se non sono stra in forma. Il tramonto definisce i contorni delle Grigne che da questa prospettiva svelano una linea interessante al nostro sguardo. Giù svelti a Deviscio per risalire dal sentiero 18, quello del passo del Cammello una rampa che non ci intimidisce...anzi io che sono davanti non mollo un cm e spinto vigoroso. Scollinato ormai è buio e provvediamo a indossare la pila frontale e a vestirci adeguatamente. Continuiamo sul sentiero natura passando alti rispetto alla conca del rifugio Marchett attraversando in prossimità dello ski-lift Bocca (parte a monte); di lì a poco siamo al Bar Milani.
Ci tuffiamo svelti giù dal sentiero della sponda: è una discesa molto tecnica per via di tanti massi instabili e per di più è buio!!
In poco tempo perdiamo quota fino a Malnago dove inizia il pezzo che mi ha dato maggior soddisfazione: la discesa dalla scalinata molto corribile passando per le viette strette di Falghera e Acquate ad un passo sempre continuo e abbastanza sostenuto.
Si, il bello della serata è stato proprio questo:la continuità del nostro correre così come fare una corsetta sulla ciclabile.
I dati infatti ci dicono: 19,08 km in 2 ore e 52 minuti con 1300 D+!!
Grazie a Stefano e a Luca per la bella serata e la piacevole compagnia.
Siamo fortunati ad avere i monti vicini a noi...o forse siamo noi vicini ai monti, siamo noi che pensiamo di poter fare un bel giro serale impegnativo e abbiamo l’ardire di provarci!
Sento che stiamo spostando l’asticella un po’ più in sù....salgo in auto, sto bene e mi dico forte: "la gioia non è solo un fatto mentale".
Alla prossima piccola "grande" avventura.

4 commenti:

KayakRunner ha detto...

Effettivamente x molta gente avere i monti vicini non è assolutamente una fortuna: la fortuna è solo di chi li sà apprezzare. Bell'articolo e bel giro, ma io sono contento oggi di avere ancora le caviglie sane! Con la luce del giorno non mi dispiacerebbe provarlo anch'io.

Anonimo ha detto...

Bell'allenamento veramente. Magiche le luci della città dal cammello (su cui ho sofferto non poco i miei 90 kg). Mentre salivo pensavo: "è un orario in cui tutti scendono e noi invece andiamo controcorrente", e a me piace da matti anche se si fa fatica. Insomma un toccasana per la mente, col pensiero che si può solo migliorare. Ciao

Ste

Giak ha detto...

Si, dei tanti allenamenti fatti alla sera qst ha avutoqlc di magico. Ho percepito lo "svago" di quando non si pensa a niente....di quando si è in vacanza,di quando si sta bene di testa!

Stefano Buttera ha detto...

Paolo in effetti hai salvaguardato le caviglie, ma secondo me il fascino della notturna non ha prezzo.