"La natura è come una tavolozza bianca sulla quale puoi dipingere ciò che vuoi. Credo molto nel territorio in cui vivo che offre tantissime opportunità incredibili basta soltanto provarci mettendo in moto la creatività e facendoti spingere da un'idea che ti guida. Cambiano i sistemi ma l'uomo e la natura sono sempre gli stessi. La corsa nella natura è ciò che ha sempre permesso all'uomo di viaggiare, conoscere e soprattutto sognare. Se lo faccio io c'è tantissima altra gente che può farlo. L'importante è puntare a qualcosa e darsi un obiettivo al proprio livello, sarà comunque un'impresa e se condivisa con gli altri può essere uno stimolo per guardare oltre".

lunedì 21 settembre 2009

La mia prima Skymarathon

LA CRONACA.

Apro gli occhi e mi sento bene, apro le persiane e mi sento ancora meglio: una stupenda stellata si presenta a colazione. “Si fa la lunga” penso sorridendo. In sella allo scooter salgo a Pasturo, non fa freddo. Nuvola e Fluido son belli carichi e in compagnia di Emilio Marco eccoci schierati alla partenza di quello che è anche un "PB pride". I primi 2 km di salita sono piuttosto aggressivi. Fluido davanti a far l’andatura seguito da Nuvola che sembra in gran spolvero. Io mi attardo leggermente nel traffico ma li recupero in prossimità della cappelletta Regina Pacis che raggiungo come previsto in 24’. Per me quella che arriva è la parte più difficile perché ho paura di lasciarmi tentare da una corsa troppo svelta che mi farebbe sprecare troppe energie. Nuvola, corridore di gran passo, mi saluta fino a scomparire dalla mai vista per un bel pezzo. Attacco la salita del Rosalba già con una sensazione di fatica, la prima parte è molto ripida. Li vedo davanti i 3 PB…decido che ai fantastici 4 ne manca uno. A costo di fare un “fuorigiri” mi attacco al trenino superando una decina di concorrenti e 300 m prima del rifugio guida EMarco con Fluido, Nuvola ed io. Io devo rifornirmi come si deve perché al Soldanella c’erano solo liquidi e sono rimasto un filo spiazzato. Fluido e Nuvola scattano avanti mentre in compagnia di Emilio Marco ci avviciniamo al sentiero Cecilia. Riposti i bastoni nello zaino ritrovo fluido con caschetto indossato, io mi metto una berretta di lana: la paura dei sassi qui domina i nostri pensieri. Nuvola abbandona la compagnia perché qui sale veramente forte. Lo riprendo in Grignetta dove affrontiamo molto (troppo) lentamente il canalino Federazione. C’è traffico, decido di accelerare in discesa e di puntare al rif Elisa senza troppi indugi. C’è un breve tratto di salita però e qui mi salutano i crampi nell’interno coscia….beh, mi spavento non poco, se ho già i crampi qui…cosa farò dopo? Appena il sentiero torna a scendere ritorno ad andar forte….con l’obiettivo di fare una buona sosta all’Elisa (tra l’altro per me in assoluto il miglior ristoro). Inizio il traverso verso il Sasso Cavallo con attenzione, si scivola parecchio. Mi raggiunge Fluido: son contento di essere in sua compagnia anche perché significa che sto andando bene! Iniziamo la Val Cassina con l’incubo dei sassi, io sto bene e senza forzare salgo piuttosto sciolto. Fluido è poco dietro..penso che abbia anche lui qualche crampo. Scendo forte fino al rif. Bietti, mi rifocillo e appena arriva il mio compagno PB ripartiamo al trotto…..un passo che rende. Al primo strappo che presenta il sentiero che generalmente traversa in piano in direzione Cainallo, entrambi abbiamo i crampi a entrambe le gambe!! Ma siamo dei duri e poco dopo, sulla salita verso il rif Bogani, Fluido compie il capolavoro di giornata impostando da buon metronomo un passo molto redditizio e poco dispendioso. Qui in compagnia di un altro atleta dalla folta chioma recuperiamo un sacco e iniziamo ad avvicinarci a quelli che sono alla frutta. Il mio rifornimento è sempre un po’ più sostenuto e rimango attardato di un bel minuto ma il passo è buono e mi riporto con Roberto dopo una buona rimonta di 4 atleti. Lui mi cede il passo “Ne hai di più” io non sono molto convinto tanto è vero che guadagno quei 15 metri fino alla vetta del Grignone ma non vado oltre. Mangio e bevo e inizio a pensare che da qui in avanti si fa la gara…..fino al bivacco Merlini ne recupero 5…ma la prudenza domina il mio incedere svelto. Da lì in avanti però decido di dar fuoco alle polveri osservando che Fluido è poco davanti a me. Lo riprendo tra i Comolli e il Pialleral avendo tempo di osservare che nonostante la caviglia in condizioni precarie sta facendo una gran bella discesa. Arriviamo al Pialleral insieme……. Come d’abitudine mi attardo nel bere e nel tirar fuori i bastoncini che credo mi possano esser utili nella “rampetta” di S.Calimero. Poco prima di questa ascesami ritornano (3° volta) i crampi che mi obbligano prima a zoppicare e poi a spingere a tutta con le braccia. Arrivo all’Alpe Prabello dove scambio 2 parole con un lettore del mio blog che mi saluta e mi stacca sul piano (gran bella corsa..). Da S.Calimero in giù procedo senza bastoni superando 4 atleti che sono agli sgoccioli…in compagnia di altri due faccio il passo io sulla discesa perché sto ancora bene e appena arrivo a Pasturo sull’asfalto sento la voce dello speaker che descrive gli arrivi. Negli ultimi 250 m sento che un tal Roberto Beretta sta arrivando. Aumento ancora e arrivo sorridendo, ma non senza stanchezza, al traguardo. Mi siedo un attimo e penso: “ce l’ho fatta!”


5 commenti:

KayakRunner ha detto...

Mi hai fatto venire il mal di gambe solo a leggere la cronaca! Veramente bravo! (hai battuto anche i miei soci dell'Avis Oggiono).

Anonimo ha detto...

grande giak! bel racconto e complimenti per aver portato a termine una delle skyrace + dure!

ciao,
ricky

Giak ha detto...

Grazie ragazzi, per tutta la giornata di oggi ho pensato a come migliorarmi nell'edizione 2010!! Devo andar su in Grignetta + speed.....

Anonimo ha detto...

E bravo!!!!!!!! In quante ore? Ciao, ro

Anonimo ha detto...

per la cronaca sono solo 43km con 3700m di dislivello.......
bagai io invece ho combattuto i crampi uscendone vittorioso..... il segreto? 9 litri di bevande ai ristori (un miscela di Coca Cola, Te, Polase, Acqua..... più il cibo)
mi fosse venuto un crampo sarebbe stato allo stomaco...ahah
Grande Giak!

(gandalf)