A volte mi chiedo perchè penso sempre di fare le cose più dure per defaticare. La risposta risiede nell'entusiasmo di testare le proprie risorse psico-fisiche e, soprattutto, vedere posti per cui val sempre la pena di far fatica. Così basta solo un SMS a Cristian per accendere la miccia....alle 8 eccoci a Parè di Valmadrera dove ci trasciniamo (e neppure troppo piano..) a Onno. Qui parte la salita che fino a Valbrona è stra-pedalabile, ma sempre di salita si parla. Questo è solo un aperitivo però. Un bel piatto di prima portata è invece la salita da Valbrona fino a che inizia il tratto cementato, la pendenza è sul 18% bello deciso. Poi, per chi non ne ha, c'è la frutta con rampe affascinati che presentano tratti al 30%. Bellissimo. Fantastico è il panorama che possiamo ammirare al rif. SEV dove oggi è anche previsto un matrimonio. Le mie sensazioni in salita sono state sempre molto buone: apparato cardio-circolatorio e respiratorio ai massimi storici in quanto ad efficienza (almeno in bici) e la gamba potente il giusto. Giornata serena ma molto calda, a me va bene così.....Scendiamo a "balla" e ci dirigiamo verso il lago del Segrino e di li a poco ad Annone.
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