"La natura è come una tavolozza bianca sulla quale puoi dipingere ciò che vuoi. Credo molto nel territorio in cui vivo che offre tantissime opportunità incredibili basta soltanto provarci mettendo in moto la creatività e facendoti spingere da un'idea che ti guida. Cambiano i sistemi ma l'uomo e la natura sono sempre gli stessi. La corsa nella natura è ciò che ha sempre permesso all'uomo di viaggiare, conoscere e soprattutto sognare. Se lo faccio io c'è tantissima altra gente che può farlo. L'importante è puntare a qualcosa e darsi un obiettivo al proprio livello, sarà comunque un'impresa e se condivisa con gli altri può essere uno stimolo per guardare oltre".
martedì 8 maggio 2012
venerdì 4 maggio 2012
4 volte Abbot's way!!
Ancora tu non mi sorprende lo sai
ancora tu ma non dovevamo vederci più?
E come stai? Domanda inutile
Stai come me e ci scappa da ridere.

mercoledì 2 maggio 2012
AW 2012, ci sarò.
Manca poco....per l'Abbott's Way 2012!!
Dopo l'infortunio non pensavo di esserci.....poi un giorno il mio amico Max coglie l'attimo nei miei momenti di sconforto e mi riaccende quella voglia di esserci.
Si, per la 4a volta sarò a Pontremoli a condividere il viaggio.
Ne correrò solo metà della mitica "via degli abati".....ma solo il fatto di rivedere quei bei posti che sento un po' anche miei mi rende felice!!
Leggi il mio viaggio 2011......e vedi qui sotto il percorso di quest'anno per "corteggiare" il monte Lama dopo Bardi.
Io partirò da Bardi per giungere all'arrivo di Bobbio.
Chissà che l'entusiasmo non ci regali delle belle sorprese.......
martedì 1 maggio 2012
Ladri di montagne.
Questo è l'articolo che ho scritto per il giornalino Annone 21 in distribuzione in questi giorni nelle case degli annonesi.......
I MISERABILI (quelli che coltivano cave)
E' notte fonda quando i miei sogni “trail” si interrompono. Una serie di potenti boati mi svegliano di soprassalto…
Intuisco che "lo strappo" arriva dal Cornizzolo, il monte sopra casa, il luogo dei miei allenamenti.
Lì ho cominciato a sognare di poter correre in montagna e di viaggiare con la fantasia inventando progetti importanti.
Ci torno spesso quando ho bisogno di pensare...quando cerco di ritrovare me stesso.
Corro subito ai suoi "piedi malati": da Eupilio a Civate è quasi un'unica cava!
Penso alla possibilità di percorrere i sentieri che ora non esistono più, mangiati dall'ingordigia di "coltivatori di cemento" senza troppi scrupoli ma con tanti interessi di portafoglio.
Mentre muovo i primi passi in questa fresca alba primaverile mi innervosisco, quando penso a questo splendido versante di prati e boschi deturpato per sempre e per il profitto di pochi.
Che senso ha tutto questo? Indietro non si può più tornare ed il danno non è solo quello visivo!
Come si può non considerare il valore educativo dell'escursionismo? L'importanza sociale, specie per i giovani, di stare insieme con la curiosità di condividere un ambiente naturale presente ed immutato da millenni?
Mi affascina pensare che sui monti io possa camminare laddove il mio bisnonno passava 100 anni fa. Con 2 gambe,2 piedi ... proprio come me.
Ma no! Lui camminava sopra Cesana Brianza. Io non posso camminare lì, oggi... quei boati
hanno creato una cava di proporzioni gigantesche ed io ci posso passare solo intorno… maledetti!
Un suono di campane mi fa sorridere nel sonno, poi… altri botti... stavo sognando!
Mi alzo di scatto, apro le persiane e, guardando verso Civate, proprio su quel bel crinale, sopra S. Pietro al Monte, una serie di fuochi d'artificio scrive nel cielo: NO CAVA.
Era questo il boato... Che la festa abbia inizio, il Cornizzolo è salvo per sempre!
Ho ancora il fiatone quando prendo per mano Edith ed Anna, che fremono per salire a giocare su in alto, su quel prato dal quale si gode di una vista splendida sul lago di Annone: non oso nemmeno immaginare che anche nel paese dove abito, tra lago e montagne, vogliano “coltivare” cave di sabbia.
Da lì in alto, sul Cornizzolo, le cave neppure si vedono.
Intuisco che "lo strappo" arriva dal Cornizzolo, il monte sopra casa, il luogo dei miei allenamenti.
Lì ho cominciato a sognare di poter correre in montagna e di viaggiare con la fantasia inventando progetti importanti.
Ci torno spesso quando ho bisogno di pensare...quando cerco di ritrovare me stesso.
Corro subito ai suoi "piedi malati": da Eupilio a Civate è quasi un'unica cava!
Penso alla possibilità di percorrere i sentieri che ora non esistono più, mangiati dall'ingordigia di "coltivatori di cemento" senza troppi scrupoli ma con tanti interessi di portafoglio.
Mentre muovo i primi passi in questa fresca alba primaverile mi innervosisco, quando penso a questo splendido versante di prati e boschi deturpato per sempre e per il profitto di pochi.
Che senso ha tutto questo? Indietro non si può più tornare ed il danno non è solo quello visivo!
Come si può non considerare il valore educativo dell'escursionismo? L'importanza sociale, specie per i giovani, di stare insieme con la curiosità di condividere un ambiente naturale presente ed immutato da millenni?
Mi affascina pensare che sui monti io possa camminare laddove il mio bisnonno passava 100 anni fa. Con 2 gambe,
Ma no! Lui camminava sopra Cesana Brianza. Io non posso camminare lì, oggi... quei boati
hanno creato una cava di proporzioni gigantesche ed io ci posso passare solo intorno… maledetti!
Un suono di campane mi fa sorridere nel sonno, poi… altri botti... stavo sognando!
Mi alzo di scatto, apro le persiane e, guardando verso Civate, proprio su quel bel crinale, sopra S. Pietro al Monte, una serie di fuochi d'artificio scrive nel cielo: NO CAVA.
Era questo il boato... Che la festa abbia inizio, il Cornizzolo è salvo per sempre!
Ho ancora il fiatone quando prendo per mano Edith ed Anna, che fremono per salire a giocare su in alto, su quel prato dal quale si gode di una vista splendida sul lago di Annone: non oso nemmeno immaginare che anche nel paese dove abito, tra lago e montagne, vogliano “coltivare” cave di sabbia.
Da lì in alto, sul Cornizzolo, le cave neppure si vedono.
Ci sediamo e stiamo in silenzio. Cielo, terra ed acqua intorno a noi.
Passato, presente e futuro.
Giacomo "Giak" Cominotti
Passato, presente e futuro.
Giacomo "Giak" Cominotti
giovedì 26 aprile 2012
The lake.
Un'accumulatore di energia......
mercoledì 25 aprile 2012
Domatori di onde....
Bella uscita in canoa ieri sera con Marco (autore di questo video documentario)....belle onde "marine" e cielo minaccioso.
sabato 21 aprile 2012
Nothing else has happened!
Oggi poco......ma quel poco l'ho fatto durante un'alba splendida.
6 km run + 8 km canoa + 6km run.
E domani Corny Day.
No cava, No Holcim. Miserabili
6 km run + 8 km canoa + 6km run.
E domani Corny Day.
No cava, No Holcim. Miserabili
lunedì 16 aprile 2012
Un bel modo di vivere la natura.....un allenamento alla "consapevolezza geografica".....quel camminare e correre che mi ha fatto divertire senza quasi accorgermi del diluvio che batteva ritmico sulla mia giacca.
Per la cronaca quest'anno non ho avuto il coraggio di partecipare alla gara: non mi sono ancora ripreso dagli infortuni (piede e gluteo ancora mi danno fastidio....) e ho preferito non forzare.
Devo ringraziare Mark-O e il Nirvana Verde per avermi dato la possibilità di provare i percorsi.
Sabato pomeriggio ho provato il corto (mio garmin 16,50 km e 1100 D+) e domenica il lungo (33 km 3 2222 D+).
Sul lungo ho apportato un paio di libere interpretazioni che me lo hanno allungato un po' ma pazienza......
Ci sarebbero tante considerazioni da fare su queste gare: credo che siano il "futuro" per acquisire la vera conoscenza di un territorio e preparare all'autosufficienza assoluta.
Oggi mi sento veramente bene (buone gambe).....ho riacquistato sicurezza e quell'entusiasmo che mi mancava da un po'.
I progetti riprendono spazio nei miei pensieri e l'idea di non cestinare l'IRONTRAIL diventa una bella tentazione......
Vedremo.
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mercoledì 11 aprile 2012
La mia canoa....i miei ricordi.
Ecco le mie tracce della settimana sul lago. Mentre caricavo l'immagine mi è "esploso" in testa il ricordo della mia adolescenza, fatta di tante esperienze significative.
Una di queste è stata senza dubbio lo scoutismo.
Ricordo esattamente il brano che riporto qui sotto.
Ricordo il momento in cui scelto di prendere in mano la mia pagaia e partire.
“Quando, da ragazzo, cominci il viaggio della vita, sei naturalmente portato a pensare di essere solo uno tra tanti, e a credere quindi che la cosa migliore da fare sia seguire la maggioranza. Questo modo di pensare è completamente sbagliato. Ricorda che tu sei tu. Sei tu che devi vivere la tua vita e, se vuoi riuscire a raggiungere la felicità, devi essere tu a guadagnartela. Nessun altro può farlo per te. E, nel viaggio della vita, devi spingere la tua canoa con la pagaia, non remare come in una barca. La differenza è che, nel primo caso, tu guardi davanti a te e vai sempre avanti, mentre nel secondo caso non puoi guardare dove vai, ma devi affidarti ad altri che reggono il timone, col risultato che puoi cozzare contro qualche scoglio prima di rendertene conto. Molta gente tenta di remare attraverso la vita in questo modo. Altri ancora preferiscono una navigazione passiva, facendosi trasportare dal vento della fortuna o dalla corrente del caso: è più comodo che remare, ma è ugualmente pericoloso. Io preferisco uno che guardi davanti a sé e sappia condurre la sua canoa, cioè si apra da solo la propria strada. Guida da te la tua canoa, non contare sull’aiuto degli altri. Stai partendo dal ruscello della fanciullezza per un viaggio avventuroso; di lì passerai nel fiume dell’adolescenza; poi sboccerai nell’oceano della virilità, per arrivare al porto che vuoi raggiungere. Sulla tua rotta incontrerai difficoltà e pericoli, banchi di nebbia e tempeste. Ma, senza avventure, la vita sarebbe terribilmente monotona. Se saprai manovrare con attenzione, navigando con fedeltà ed allegra tenacia, non c’è motivo per cui il tuo viaggio non debba essere un completo successo, per piccolo che fosse il ruscello da cui un giorno sei partito.”
(La Strada verso il Successo – 1960)
martedì 3 aprile 2012
Diversificazione...nella disperazione.
sabato 24 marzo 2012
martedì 20 marzo 2012
martedì 13 marzo 2012
Ritorna il GioveDìCorsa® !!
Dopo le mie infinite difficoltà rilancio una bella corsetta light nei prati in fiore e nei boschi annonesi.
Max 15 km a passo blando sempre su sentierini e strade bianche.
Vi aspetto QUI MERCOLEDI 14 alle 19.15: dopo un buon caffè per tutti partiremo tonici. Portare frontale.
lunedì 12 marzo 2012
Il Professore....
Sempre piacevole il monologo di Albanese:
martedì 28 febbraio 2012
Stop alle cave, miserabili......
Video documentario molto interessante!!
No Cava.
No cava sul Cornizzolo (No cava, no Holcim. Miserabili)
Basta cave nel lecchese.
lunedì 27 febbraio 2012
Se le crisi son diverse...le reazioni sono simili.
Albert Einstein nel 1955 diceva:
“Non pretendiamo che le cose cambino, se facciamo sempre la stessa cosa.
La crisi è la migliore benedizione che può arrivare a persone e Paesi, perché la crisi porta progressi.
La creatività nasce dalle difficoltà nello stesso modo che il giorno nasce dalla notte oscura.
E’ dalla crisi che nasce l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie.
Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato.
Chi attribuisce alla crisi i propri insuccessi e disagi, inibisce il proprio talento e ha più rispetto dei problemi che delle soluzioni. La vera crisi è la crisi dell’incompetenza.
La convenienza delle persone e dei Paesi è di trovare soluzioni e vie d’uscita.
Senza crisi non ci sono sfide, e senza sfida la vita è una routine, una lenta agonia.
Senza crisi non ci sono meriti.
E’ dalla crisi che affiora il meglio di ciascuno, poiché senza crisi ogni vento è una carezza.
Parlare della crisi significa promuoverla e non nominarla vuol dire esaltare il conformismo.
Invece di ciò dobbiamo lavorare duro.
Terminiamo definitivamente con l’unica crisi che ci minaccia, cioè la tragedia di non voler lottare per superarla”.
La crisi è la migliore benedizione che può arrivare a persone e Paesi, perché la crisi porta progressi.
La creatività nasce dalle difficoltà nello stesso modo che il giorno nasce dalla notte oscura.
E’ dalla crisi che nasce l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie.
Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato.
Chi attribuisce alla crisi i propri insuccessi e disagi, inibisce il proprio talento e ha più rispetto dei problemi che delle soluzioni. La vera crisi è la crisi dell’incompetenza.
La convenienza delle persone e dei Paesi è di trovare soluzioni e vie d’uscita.
Senza crisi non ci sono sfide, e senza sfida la vita è una routine, una lenta agonia.
Senza crisi non ci sono meriti.
E’ dalla crisi che affiora il meglio di ciascuno, poiché senza crisi ogni vento è una carezza.
Parlare della crisi significa promuoverla e non nominarla vuol dire esaltare il conformismo.
Invece di ciò dobbiamo lavorare duro.
Terminiamo definitivamente con l’unica crisi che ci minaccia, cioè la tragedia di non voler lottare per superarla”.
venerdì 17 febbraio 2012
Mi "emoziono" di colori....
In attesa di scrivere le mie emozioni inizio a pubblicare le registrazioni mp3 della serata.....una vera emozione ascoltare e ascoltarsi....senza distrazione alcuna.....Buon ascolto!
Qui sotto intro e la lettura commossa della "ReseGiak"....
lunedì 13 febbraio 2012
ResegUP 2012, presentazione......
domenica 5 febbraio 2012
Ti aspetto.....
Pubblico il manifestino di una serata organizzata da Annone 21.....
Si, il protagonista sarò io.....credo possa essere un'occasione di confronto, conoscenza e condivisione.
Per me sarà una bella emozione ripercorrere questo pezzo di sentiero della mia vita....spero di respirare e di far vivere quell'entusiasmo che ti fa star bene.
Ti aspetto.
venerdì 3 febbraio 2012
I have a dream....
Dopo la chiusura della scuole ieri e oggi ma soprattutto dopo l'avvenuta iscrizione al Tor des Geants non potevo non fare una giornata di quelle che ti migliorano l'autostima.......
In mattinata un bel giro mix (Mirtaki, Barro e giro del lago) poi mentre Edith arrampicava non mi sono fatto mancare un Preguda serale molto panoranico!!
Totale km 34 e D+ pari a 1045m.
Qui sotto le foto di Preguda al tramonto......
Sensazioni buone tenendo conto che l'influenza mi ha dato una bella botta......
Avanti verso il sogno IRONTRAIL e TOR.......
In mattinata un bel giro mix (Mirtaki, Barro e giro del lago) poi mentre Edith arrampicava non mi sono fatto mancare un Preguda serale molto panoranico!!
Totale km 34 e D+ pari a 1045m.
Qui sotto le foto di Preguda al tramonto......
Sensazioni buone tenendo conto che l'influenza mi ha dato una bella botta......
Avanti verso il sogno IRONTRAIL e TOR.......
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