"La natura è come una tavolozza bianca sulla quale puoi dipingere ciò che vuoi. Credo molto nel territorio in cui vivo che offre tantissime opportunità incredibili basta soltanto provarci mettendo in moto la creatività e facendoti spingere da un'idea che ti guida. Cambiano i sistemi ma l'uomo e la natura sono sempre gli stessi. La corsa nella natura è ciò che ha sempre permesso all'uomo di viaggiare, conoscere e soprattutto sognare. Se lo faccio io c'è tantissima altra gente che può farlo. L'importante è puntare a qualcosa e darsi un obiettivo al proprio livello, sarà comunque un'impresa e se condivisa con gli altri può essere uno stimolo per guardare oltre".

mercoledì 14 luglio 2010

  • Ma se ascoltate con attenzione, li sentirete sussurrare il loro monito. Avanti, avvicinatevi. Ascoltate, lo sentite? – Carpe – sentito? – Carpe, carpe diem, cogliete l'attimo ragazzi, rendete straordinaria la vostra vita. (Prof. Keating)
But if you listen real close, you can hear them whisper their legacy to you. Go on, lean in. Listen, you hear it? – Carpe – hear it? – Carpe, carpe diem, seize the day boys, make your lives extraordinary.

lunedì 12 luglio 2010

  • Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino: noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana; e la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia, ingegneria sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento; ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l'amore, sono queste le cose che ci tengono in vita. (Prof. Keating)
We don't read and write poetry because it's cute. We read and write poetry because we are members of the human race. And the human race is filled with passion. And medicine, law, business, engineering, these are noble pursuits and necessary to sustain life. But poetry, beauty, romance, love, these are what we stay alive for.

sabato 10 luglio 2010

  • Qualunque cosa si dica in giro, parole e idee possono cambiare il mondo. (Prof. Keating)
No matter what anybody tells you, words and ideas can change the world.

giovedì 8 luglio 2010

Addio monti..........

Addio/ monti
sorgenti dall'acque- ed elevati al cielo/ cime inuguali/ note a chi è cresciuto tra voi/ e impresse nella sua mente/ non meno che l’aspetto de' suoi familiari/ torrenti- de' quali si distingue lo scroscio/ come il suono delle voci domestiche/ ville sparse e biancheggianti sul pendìo/ come branchi di pecore pascenti/ addio!/
Quanto è tristo il passo di chi/ cresciuto tra voi/ se ne allontana!//
Alessandro Manzoni "I promessi Sposi"
Domani si parte in vacanza.
Questo "addio monti" è un tributo alla mia terra, ai miei luoghi che solo correndo ho imparato a ri-scoprire e a vivere in pienezza.
Certo non mi mancheranno i panorami alpini (S. Mortiz e la Baviera non son Rimini.....) ma la piacevole routine degli ultimi gg mi ha ricordato l'immensa fortuna di cui godo nel quotidiano: posti favolosi e molto diversi tra loro, persone che con me condividono momenti semplici ma di grande intensità.
Per noi Kominotti sarà un periodo per sentirci ancor di più famiglia.....vivendo tutti i momenti insieme nel rispetto dei tempi di ciascuno.
Avrò tempo anche per allenarmi.....attenzione.
Nella mia testa c'è il Mezzalama , poi dopo pochi giorni proverò il mio progetto "Di tutto D+" e per concludere tenterò, magari condividendolo con altri, una linea decisamente dura e lunga....
Ne riparleremo a fine mese.
Buon allenamento en plein air a tutti voi.
Giakomo



Ma che bella serata.....

Dopo aver corso una bel trail da 100 km con un bel D+ di almeno 10.000 m questa iniziativa potrebbe essere molto interessante, no??
Scommetto che voi andrete vero?
Fate bene....

mercoledì 7 luglio 2010

Improvvisando ad occhi chiusi....

...nel senso che mi alzo dal letto inforcando al volo la bici....3,5 km di avvicinamento al mio classico e casalingo km verticale. Discesa molto corribile ma muscolare e di nuovo bici (con cestino posteriore..!!) per rientrare. In 2 orette un gran bel giro, vario e ricco di varianti.
L'unico rimpianto è il non poter condividere queste corsette mattutine visto lo stile improvvisato last second.........
Ora può andare in scena una lunga giornata di sole in family.....ma tra poco si parte.


domenica 4 luglio 2010

Nuovo sentiero...a 2 passi.

Per conciliare le esigenze famigliari, i mestieri a casa e i preparativi per le vacanze eccomi ancora di buon mattino (quasi ancora notte....4.55!!) con gli occhi chiusi e le gambe di legno a correre in direzione Cornizzolo. Suello-Priel-S.Pietro, poi incuriosito dalla segnaletica mi getto in val della Porta: sentiero mai fatto, bellissimo, ricco d'acqua e bello ripido nell'ascesa finale al monte Rai (1259). Attraverso poi al Corny (1240) e al monte Pessora (1190) per scaraventarmi giù a Cesana per una discesa varia e abbastanza veloce.

..e comunque anche oggi non mi sono fatto mancare niente! Giornata spettacolare.

venerdì 2 luglio 2010

CornySveglia......

Apro gli occhi e dopo pochi minuti sono già a spingere sul km verticale che ho fuori dalla porta di casa: Big Cornizzolo.
Colazione meritata...........

Quei 3 pazzi del Pizzo...

Gli ampi spazi di solitudine che mi accompagnano nei tentativi di concatenare salite mi servono per gustare ancor meglio il piacere della condivisione dello sforzo insieme ad altre persone.
Con Paolo e Beppe ho affrontato il tratto Barzio-Bobbio-Grassi-Pizzo dei 3 Signori e ritorno: li ringrazio per la loro amicizia e per aver condiviso un'uscita fantastica che tra poco descriverò nel post.

Poesie....emozioni, sport.

Ricevo e pubblico con piacere un bellissimo scritto di Davide, ciclista e runner ma evidentemente poeta.
Se Kominotti in questi ultimi tempi è quasi solo poesia questo è merito vostro.....grazie, grazie di cuore.

GIA' COSI VA BENE

Parto....fà caldo stasera....

caldo vero....caldo che cuoce.

Due ruote...due pedali...una bicicletta datata.

Decido di salire...salita vera,salita cruda...

che taglia il fiato...che lega le gambe.

Cerco conforto nel verde..verde e natura...

doni di Dio..un Dio di tutti..doni.... per tutti!

Doni per chi li sa cogliere

doni che spesso riescono a cullare i miei pensieri

lenire le mie ansie.

Già così va bene..sono sereno..non chiedo di più.

Una curva e lo vedo..uno che sale..uno come me..

nel suo volto la fatica,difficile leggere altro.

Difficile capire se cerca il silenzio dei doni..

il dono del silenzio...

o se invece

vuole condividere fatica e pensieri.

Azzardo un saluto..un banale..caldo stasera vero?

Ottengo un cenno col capo,raccolgo il suo sorriso.

Già così va bene..sono sereno..non chiedo di più.

Saliamo insieme..i soliti convenevoli..

poco altro.

Niente stupide sfide a chi sale più in fretta...

niente sguardi a scrutare pecche o pregi

dei mezzi che ormai ci vedono entrambi sui pedali...

solo silenzio...si sale..

silenzio e rispetto...

la strada non fa sconti..

il verde è sempre lì.

Da dietro..un auto..un suv..

una che va di moda..una con l' abito bello...

una che riesce a passare anche dove

solo le ruote grasse lasciano la loro impronta...

e la cancella...arrogante..

come chi ne sceglie le movenze invadenti.

Fretta..come sempre..come norma oramai.

Diamo fastidio..imprecazioni...

polvere e imprecazioni.

Le automobili sono sospinte da una forza

che non può fondersi con la nostra...

Non raccogliamo.

Già così va bene..sono sereno..non chiedo di più.

Si sale ancora...

e a stridere a confronto di tanta prepotente forza...

i miei occhi stanchi...

che ormai invasi da sudore storgono i contorni...

colgono un altro di noi.

Li fermo sul ciglio della strada...

una ruota sgonfia..

un viso smarrito..afflitto.

La sua creatura pare sconfitta...umiliata...

e da la sensazione di un umano destino.

Ma niente polvere..niente fretta..nessuna imprecazione!

Solo pazienza e cura

per ridarle anima.

Le biciclette hanno il pudore del silenzio.

Siamo arrivati..siamo in alto..più sù non si arriva.

Le nostre strade si dividono...

non seguono altri discorsi..

solo un cenno..come all inizio..

e un sorriso...un tacito grazie reciproco per la compagnia.

Scendo verso casa...sono solo...

e intorno a me ora...

sono ancora i doni a parlare.

Già così va bene..sono sereno...non chiedo di più.

Davide C.

martedì 29 giugno 2010

Sempre con me Massimo...

Oggi sono 11 anni, non ti dimentico amico mio.

La LUT secondo (a) Giuliana.....

Con grande piacere pubblico le emozioni di Giuliana Arrigoni di Lecco seconda classificata alla Lavaredo Ultra Trail di sabato scorso. Un'amica di PB e Kominotti, un'atleta instancabile carica d'entusiasmo a cui faccio i complimenti che estendo certamente anche alla vincitrice Cinzia Bertasa. Veramente bello è stato per me l'aver condiviso con loro dei bei momenti negli scorsi mesi.....
"...una notte di luna piena, un sentiero di montagna che si snoda in salita, una fila interminabile di luci che avanzano lentamente e illuminano la notte come stelle cadute dal cielo, il silenzio per dire qualcosa, la solitudine per ritrovare se stessi....."
Queste righe sono poesia...brava Giuliana!!
Da parte mia un pò di rammarico per non esserci stato.....e forse alla LUT non ci potrò mai essere!!
I miei impegni con gli esami di terza media non si possono spostare....

LAVAREDO ULTRA TRAIL

Venerdì 26 giugno 2010 Auronzo di Cadore, Palaghiaccio, ore 15.00 ha inizio la spettacolare “LUT”.E’ come essere a teatro, solo che anziché esserci attori, registri, costumisti, sceneggiatori, ecc., ci sono trailers, organizzatori, soccorritori, cronometristi e tanti altri ancora; personaggi che hanno dato vita al palcoscenico dove si svolgerà uno dei più bei trail dell’estate 2010.

E così per due giorni il Palaghiaccio è stato animato dai trailers di tutto il mondo, per due giorni sono stata anch’io attrice protagonista di un meraviglioso spettacolo, atto unico, senza repliche, se non, chissà, il prossimo anno … e così sabato sera quando mi sono lasciata alle spalle Auronzo, ho fatto un sospiro forte, ho provato tanta malinconia e ho espresso il desiderio che il tutto si ripeta l’anno che verrà.

La partenza è fissata alla mezzanotte, alle tre mi sembrava che nove ore fossero un’eternità. Credo che chi mi legge ha vissuto l’agitazione del via, diviso tra la voglia che arrivi il prima possibile e al contrario, quasi per assurdo, il desiderio che la fatidica ora non arrivi mai, assalito dal timore di affrontare la prova. Nove ore trascorse alla ricerca di una sola e unica vera certezza che vorresti avere: finire la tua gara, tagliare il traguardo, essere anche tu un finischer, ma purtroppo non sempre è così.

Eravamo lì il “popolo dei trailers”, tante persone diverse una dall’altra ma tutti uniti da un comune denominatore: l’amore per la montagna, l’avventura e la voglia di misurarsi con se stessi.Queste secondo me sono le motivazioni che ti stimolano ad affrontare 90 Km di fatica autentica, che ti accompagnano per tutto il percorso, che ti danno la forza di andare avanti anche quando credi di aver già dato tutto quello che avevi da dare, che ti permettono di arrivare alla fine del percorso.

Mi rendo conto che ho già scritto troppo e non ho ancora detto nulla delle tante cose che avrei da raccontare, ma non so da dove cominciare, quali siano quelle prioritarie: il racconto del pomeriggio trascorso ad ascoltare tante avventure, a scambiarsi opinioni, sensazioni, considerazioni sulla gara, sul tracciato, sul tempo, oppure il racconto della partenza tutti insieme, un folto gruppo che alle ore 24.00 lascia il Palaghiaccio per percorrere le vie del paese tra gli applausi e le incitazioni della gente, inaspettata a quell’ora, o ancora il racconto della bellezza di quei posti, affermazione scontata perché tutte le montagne sono belle, sono tutte un’alternanza di rocce maestose, ghiacciai, boschi, ruscelli, prati; cosa, o quale sia più bello è molto difficile da stabilire … e poi se devo essere sincera, dovevo correre 90 Km, e chi aveva il tempo di pensare se fosse più bello il Rifugio Auronzo o il Rifugio Galassi, il lago di misurina o la foresta di Somadida, la Valle di San Vito o la Val Diassa.

Voglio solo rendervi partecipi di quello che sarà il mio ricordo di questo trail: una notte di luna piena, un sentiero di montagna che si snoda in salita, una fila interminabile di luci che avanzano lentamente e illuminano la notte come stelle cadute dal cielo, il silenzio per dire qualcosa, la solitudine per ritrovare se stessi.

Ho concluso il mio trail in 14 ore 38 minuti e 55 secondi, seconda donna classificata.

Un sentito ringraziamento va agli organizzatori, ai volontari, a tutte quelle persone che hanno permesso a noi trailers di vivere un’esperienza indimenticabile.

Giuliana

Valetudo Skyrunning